L'Espresso napoletano - n. 15 - Aprile 2005

 

Bidonville, caccia al tesoro «nascosto..

di Claudio Calveri

 

Puntuale come ogni anno l'Associazione Culturale Bidonville ripropone la consueta iniziativa dedicata al riciclo e al baratto, al consumo etico e consapevole contro il diffuso malcostume dello spreco. Per i giorni 24 e 25 aprile è infatti prevista, presso i padiglioni della Mostra d'Oltremare, l'edizione primaverile della Fiera del Baratto e dell'Usato, appuntamento tradizionale per gli amanti dell'usato. del moderna l'iato e delle «cianfrusaglie» in genere. La data tardo-primaverile completa il programma di quella autunnale. tradizionalmente fissata per il weekend a cavallo del 2 novembre. Come nelle scorse edizioni. ì padiglioni della Mostra d'Oltremare vengono letteralmente invasi da migliaia di appassionati dell'usato. Proseguendo sulla falsariga delle precedenti rassegne. capaci di mobilitare negli anni ben più di un milione di visitatori. la Fiera del Baratto offre una divertente e curiosa occasione per passare in rassegna la variopinta messe di oggetti esposta per la vendita da standisti improvvisati, decisi a liberare le cantine di vecchie carabattole, così come le merci pregiate di antiquari e specialisti del collezionismo di tutti i generi. Nella allegra confusione della manifestazione è possibile imbattersi in vecchi giocattoli della propria infanzia o riconoscere suppellettili domestiche che si credevano dimenticate, gettate via perché soppiantate dall' avvento di più moderni comforts. Vagando tra gli stand è dunque possibile compiere un affascinante tragitto a ritroso nella memoria o semplicemente perdersi nella scia dei propri pensieri in un pomeriggio differente, da affrontare con la dovuta leggerezza, idonea a recepire gli stimoli di un enorme supermercato delle piccole grandi emozioni. In occasione della Fiera è anche prevista una serie di iniziative culturali di contorno, tra le quali l'imperdibile conclusione del «Gira libro» , il gioco del bookcrossing basato sull'abbandono di libri finalizzato alla loro circolazione. I volumi verranno appunto «abbandonati. in varie parti della città nella speranza che qualcuno. trovandoli. voglia leggerli e apporre un proprio commento sulla targhetta che ciascuno di essi recherà sulla quarta di copertina. per poi rimetterli in circolo a propria volta. I libri sono stati messi a disposizione da piccole e medie case editrici di tutta Italia per sottolineare provocatoriamente le profonde lacune del sistema di distribuzione libraria in Italia. In breve. non resta che augurare a chi voglia visitare la Fiera il coronamento del sogno di qualunque avventore: trovare un Picasso originale alla cifra di tre euro! 

Claudio Calveri